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Dinamiche probatorie e moderne tecnologie informatiche. Il virus “spia” nel processo penale tra incertezze dogmatiche, orientamenti giurisprudenziali e nuovi scenari normativi

Gianfederico Cecanese

Archivio Penale
© dell'autore 2017
Ricevuto: 06 dicembre 2017 | Accettato: 15 dicembre 2017 | Pubblicato: 18 dicembre 2017


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Riassunto

Le Sezioni unite della Corte di cassazione, di recente, si sono occupate di un tema di viva e palpitante attualità ontologicamente connesso all’enorme capacità invasiva del captatore informatico e al suo ampio impiego nelle indagini preliminari delimitandone lo spazio operativo. Purtuttavia, le peculiarità di questa species di prova scientifica non ci consentono, allo stato, di dare una definizione corretta di questo atipico strumento vista la possibilità di atteggiarsi in differenti modi: intercettazione, ispezione e perquisizione finalizzate a sequestrare i dati rilevati all’insaputa del soggetto interessato: né, tantomeno, la riforma Orlando ha offerto soluzioni definitive alle differenti opzioni interpretative mosse dalla critica.

 

The United States Sections of the Court of Cassation have recently dealt with a theme of vibrant and timely news ontologically linked to the enormous invasive capacity of the computer capture and its extensive use in preliminary investigations by delimiting its operational space.The peculiarities of this type of scientific evidence, however, do not allow us, in the state, to give a correct definition of this atypical instrument, given the possibility of approaching in different ways: interception, inspection and search to seize the data detected without the knowledge of interested person: nor did Orlando reform offer definitive solutions to the different interpretative options triggered by critics.


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